Spettacoli

Aladino

Aladino riunisce in sé una coscienza critica verso le “cose” del mondo che il giovane guarda ogni volta con curiosità e sorpresa, ponendosi domande alle quali cerca di ottenere risposte. E questo lo fa attraverso un dialogo continuo e diretto con il giovane pubblico. Lo spettacolo esalta il gioco, la curiosità e la gioia di vivere.

Una storia di amicizia e complicità.

Aladino, un giovane che ha già vissuto gioie e dolori vivendo gran parte delle sue giornate in mezzo alla gente del suo paese dalla quale ha appreso e maturato le cose migliori della saggezza popolare. Un giovane sensibile, che si dà coraggio nell’affrontare le numerose situazioni che gli si parano davanti o che lui stesso va creando.

Babbo Natale

Un Babbo Natale che arriva nello spazio teatrale con la solita borsona piena di regali. Ma come al solito ha fretta! Dice ai bambini che deve “fare il giro delle case” ma che poi tra un giro e l’altro, ripasserà lì. Intanto descrive il suo viaggio in Asia e prima di andarsene “lascia lì” un regalo: “che cosa sarà mai?”

È “PINOCCHIO” che racconta alcune scenette. Torna trafelato “Babbo Natale” dice di essere stato in Africa, descrive quello che ha visto, e poi prima di riandarsene di corsa (promettendo di ritornare), lascia lì un altro regalo: e’ “PETER PAN”, che racconta e vive alcune sue avventure. Di nuovo tornerà Babbo Natale e riferirà sulle cose che ha veduto negli altri Continenti¸ e tra un viaggio e l’altro lascia lì, come regali, anche “CAPPUCCETTO ROSSO” (che si esibisce), TOPOLINO O PAPERINO (che si esibisce).

Uno spettacolo spumeggiante con la consueta partecipazione diretta ed attiva del giovane pubblico, tra canti, suoni e giuochi di ieri e di oggi.

Cappuccetto Rosso

Il Cappuccetto Rosso che rappresentiamo è una libera interpretazione della fiaba di Perrolt. Abbiamo colto dalla fiaba lo spunto per ripercorrere il tema della solidarietà, della responsabilità verso gli altri, degli ideali che aiutano a costruire coscienze rispettando tutte le culture.

Lo spettacolo è costruito sui canoni della Commedia Dell’Arte dove “Arlecchino” e “Pulcinella” arrivano sulla piazza con la loro valigia carica di costumi e di cose e iniziano a stuzzicare il pubblico con canti lazzi frizzi e…. Decidono di fare la vestizione del lupo di fronte ai bambini per entrare nel giuoco teatrale gradatamente, esorcizzando così la paura del lupo.

Arrivano poi tutti i personaggi che costruiranno insieme al giovane pubblico, situazioni comicissime sviluppando una vera e propria solidarietà all’insegna della gioia e dell’allegria.

Il Gatto con gli Stivali

I personaggi principali della storia vengono riproposti soprattutto sotto il profilo del Teatro popolare e del divertimento. Così questo nostro “Gatto” ha un gusto particolare perché non è solo “mirato” hai bambini, ma pur comprendendoli in particolare, resta uno Spettacolo allargato a tutti.

All’interno dello spettacolo (come del resto in quasi tutti i nostri) c’è una partecipazione all’azione (sommaria) da parte del pubblico.


Questo permette di mettere in “evidenza critica” i personaggi che i coinvolti vengono a mostrare. Questo consente al partecipante al gioco teatrale di entrare in una sorta di scatola cinese, dove lo spettatore attivo non si limita ad usufruire della “storia”, ma ha a disposizione una “finestra” che consente di far vivere la scena susseguente come se fosse nata “lì per lì” e non conseguente al Gatto con gli Stivali vero e proprio. È quindi uno Spettacolo coinvolgente e di grande vitalità e dinamismo.

Il coinvolgimento diretto del pubblico trasforma lo spettatore, giovane o adulto che sia, in una persona diversa da quella che vediamo ogni giorno.

Di conseguenza gli Attori “scaraventano” sul pubblico una gioia giovane, una spensierata allegria.

Alcune testimonianze ci dicono che chi assiste a questo nostro spettacolo “sente” il prepotente bisogno di buttare a mare i propri crucci (piccoli o grandi che siano) e di sentirsi travolgere per un’ora in un mondo di fantasia rilassante e scacciapensieri.
Insomma il nostro Gatto è portatore di un turbine d’allegria, e di ingenuità e di spensieratezza che crea benessere in chi assiste.

I Tre Porcellini

Vengono rappresentati così come la storia ce li racconta, ma i Porcellini che costruiscono la casetta di bastoni e la casetta di paglia, hanno più tempo per giocare e spassarsela: “tanto” dicono “per fare una casetta di bastoni e di paglia si fa presto presto!” E così organizzano, insieme al giovane pubblico, una mirabolante situazione giocosa fatta di canti, filastrocche, tiritere della tradizione popolare.

Ogni tanto pensano al loro fratellino Jimmi che invece sta sudando “sette camice” per costruirsi una casetta di mattoni. “Ma lui è uno sciocco!” dicono Tommi e Timmi deridendolo.
Però cosa succederà?…
Se avessero lavorato insieme a Jimmi!....... Se si fossero uniti senza deridersi forse!….
In questo spettacolo abbiamo voluto affrontare il tema dell’amore per la natura, per gli animali, l’amore con i fratelli, incitando, il giovane pubblico, all’armonia e alla gioia.

L'Acciarino Magico

Un spettacolo che filtra, attraverso il gioco e l’' estetica teatrale, grandi temi come ad esempio la pace e la guerra. Sono presenti le figure centrali della storia: il soldato, la strega, il cagnone magico: tutti simboli di una umanità presente.

La partecipazione continua e diretta del giovane pubblico sarà determinante per le scelte del giovane soldato.
Lo spettacolo rappresenta il trionfo dei grandi sentimenti, dei grandi aneliti del libero pensiero contro il monotono e piatto scorrere delle cose e delle azioni.

Il Mago di Oz

Dorothy, come Alice ha perduto la strada. Si ritrova in un mondo dove è vero quello che non è.
Incontra personaggi che credono di avere perduto ciò che invece possiedono per natura: il coraggio, l’amore, l’intelligenza, perché frastornati da falsi messaggi.

Questi personaggi hanno solo bisogno di un po’ di “attenzione e di “amore” per ritrovare finalmente l’unicità che contraddistingue ogni essere umano e la consapevolezza di essere importanti per quello che si è.
Nello spettacolo, a fare da sovrana, è la fantasia veicolo importante di trasmissione di pensieri e di concetti, che aiuta e crea amicizia e solidarietà.

Mary Poppins

La nostra Mary Poppins è un’elegante signora, giocosa, piena di brio e gioia di vivere che educa con “rigore” ed insegna che l’applicazione del “metodo” è molto importante.

Il METODO applicato allo studio

Il METODO applicato al rapporto con gli altri

Il METODO nel tempo libero.

Ogni giovane si sente così trasportato, sulle ali della fantasia, da questa affascinante “governante” (come si diceva un tempo) o “baby sitter” (come si dice oggi) dove il confine fra realtà e fantasia è sotto osservazione.

Peter Pan

E’ la storia del famoso ragazzo che volle restare tale per sempre.

Uno spettacolo teatrale che pur tenendo conto della riproduzione del vero e dell’impressione del vero, si scatena, insorge, rivendica i diritti della fantasia, dei simboli, delle sintesi spirituali e anche verso una disperata ricerca del sogno.

Peter Pan è fra gli spettacoli di maggior successo del nostro repertorio, ma noi lo consigliamo soprattutto perché si tratta di uno spettacolo dove il giovane pubblico si ritrova a penetrare i significati intimi.

Con la partecipazione diretta all’azione esso si indugia amorosamente sugli elementi meno ponderabili.

Ne deriva un’atmosfera psicologica da “luce lunare” dove il tempo sembra passare fluidissimo. Ma questo senza mai rinunziare alla rappresentazione dell’animo umano: Un compendio tra idea della natura e gioia di viverla la natura. Uno spettacolo comicissimo dove il divertimento non distoglie dalla schietta e dichiarata “ragione” didattica.

Il Pifferaio Magico

Il Pifferaio Magico, un mago che invece della bacchetta magica adopera un piffero fatato, e cioè suona perché crede che attraverso la musica, attraverso il suono, attraverso l’ascolto di cose belle si può migliorare se stessi e gli altri.

Infatti attraverso questa sua meravigliosa musica riesce ad eliminare i mali esistenti in un determinato paese. Tutti quelli che ascoltano la melodia del suo piffero non possono fare a meno di seguirlo.

Dopo essersi presentato il Pifferaio Magico invita il giovane pubblico a rivivere con lui alcuni momenti di quei viaggi in cui gli animali più strani lo seguivano.

Ed ecco i bambini diventare gatti, cagnolini, galline, formiche zanzare, farfalle, ecc. Poi il Pifferaio invita i bambini a provare su loro stessi la melodia ed ecco che, come d’incanto, tutti si alzano e lo seguono. Il Pifferaio annuncia che incontrerà il Sindaco della città e gli proporrà di liberare la città dai topi.


Arriva il Sindaco con tutto il Consiglio Comunale. Si tiene un’assemblea cittadina sull’opportunità o meno di tenere i topi nella città. I bambini (i cittadini) vengono invitati dal Sindaco ad esprimere il loro parere. Il Sindaco, allora, decide di far liberare la città dai topi e accetta la proposta del Pifferaio. Il Pifferaio, dopo aver fatto sparire tutti i topi, va dal Sindaco per la ricompensa, ma il Sindaco non lo vuole pagare. Allora il Pifferaio, con l’aiuto dei bambini, organizza uno scherzo-sorpresa finale ed ottiene, oltre che la ricompensa pattuita, il pentimento del Sindaco. Tutti i bambini (cittadini), insieme al Sindaco “perdonato” festeggiano il trionfo dell’onestà e della correttezza.

Pinocchio Mini-Musical

Un Cantastorie introduce al pubblico il “GRANDE AVVENIMENTO” e cioè la rappresentazione dell’eccezionale PINOCCHIO.

Ma... prima dell’inizio, il Cantastorie si esibisce in “provocazioni”, coinvolgimenti del pubblico, con cantate, “tirate” esilaranti. Finalmente inizia il travolgente PINOCCHIO, dove gli attori trasformisti, coadiuvati dal Cantastorie, cantano e recitano la storia dell’immortale Burattino.

Questo nostro mini-musical su Pinocchio, si è rivelato fiorente di una strana giovinezza che si sperpera in canti, suoni (dal vivo), danze, filastrocche, acrobazie, giochi dell’antica tradizione popolare italiana. Uno spettacolo coloratissimo che ha scatenato l’entusiasmo in Italia e in Europa.

Uno spettacolo che porta un messaggio di serenità e che vuole essere un fermo NO ad ogni forma di violenza.

Pollicino

I Personaggi principali della storia, vengono riproposti soprattutto sotto il profilo del teatro popolare e del divertimento.

Così questo nostro “POLLICINO” ha un gusto particolare perché non è solo “mirato” ai bambini, ma pur comprendendoli in particolare, resta uno spettacolo allargato a tutti.

All’interno dello spettacolo (come del resto in quasi tutti i nostri) c’è anche una partecipazione all’azione (sommaria) da parte del pubblico. Questo permette di mettere in “evidenza critica” i personaggi che i coinvolti vengono a mostrare.


Questo consente al partecipante al gioco teatrale, di entrare in una sorta di scatola cinese, dove lo spettatore attivo non si limita ad usufruire della “storia”, ma ha a disposizione una “finestra” che consente di far vivere la scena susseguente come se fosse nata “lì per lì” e non conseguente a Pollicino vero e proprio.

Si tratta, quindi, uno spettacolo coinvolgente e di grande vitalità e dinamismo. Il coinvolgimento diretto del giovane pubblico trasforma lo spettatore, in una persona diversa da quella che vediamo ogni giorno.

Di conseguenza gli attori “scaraventano” sul pubblico una gioia giovane, una spensierata allegria.

Alcune testimonianze ci dicono che chi assiste a questo nostro spettacolo “sente” il prepotente bisogno di buttare a mare i propri crucci (piccoli e grandi che siano) e di sentirsi travolgere per un’ora in un mondo di fantasia rilassante e scacciapensieri.

Insomma il nostro POLLICINO è portatore di un turbine d’allegria, di ingenuità e di spensieratezza che crea benessere in chi assiste.

Topolino e Paperino

Lo spettacolo è un’analisi esilarante di “quel che rimane in noi”, ossia l’idea che ci facciamo dei vari personaggi disneiani.

Ed è anche uno spettacolo divertentissimo immaginato unicamente per le scuole dell’Infanzia, dove, con il nostro consueto metodo della libera, diretta partecipazione, tendiamo ad arricchire la mente dei bambini dilettandone l’immaginazione.

Sotto l’aspetto delle sensazioni, possiamo tranquillamente affermare che il nostro spettacolo, oltre ai giochi collettivi, ripropone con “fedeltà decisamente scrupolosa”, la tendenza al “bello”, alla “natura”, agli “animali”, e agli “affetti” (tutti elementi portanti dei personaggi che presentiamo).

Uno spettacolo che, ancor più della parola, si avvale di immagini e di suoni surreali per la delizia dei piccoli spettatori.

Biancaneve e i Sette Nani

Biancaneve, nella nostra libera riedizione, prende lo spunto dai momenti più significativi dell’opera originale.

Impostata con la tecnica della Commedia dell’Arte, consente ai partecipanti di vivere in prima persona il tipico cambio dei ruoli.

Nella fase contenutistica, Biancaneve parla della natura , il bosco, parla della solitudine di persone che rifiutano questa nostra società dei consumi ognuno in un modo diverso, si fa carico dell’ambiente, della fauna e di cambiamenti climatici.

Uno spettacolo con dei contenuti ragguardevoli che si trasforma in una vera e proprio festa di teatro totale.

Cenerentola

La storia che vive nell’immaginario di grandi e piccini.

Metafora di situazioni e sentimenti espressi con vivacità prorompente (le sorellastre), delicatezza ed eleganza (Cenerentola), sogno e fantasia (il Topo), giuoco (il giullare) e tanto altro, attraverso dialoghi, canti, ballate, musiche suonate dal vivo, con contaminazioni sul giovane pubblico.

Una festa totale di un’ora circa la quale non si esaurisce con la fine dello spettacolo, ma continua a rivivere nell’immaginario del pubblico per molto tempo ancora.

Uno spettacolo di una grande forza estetica e comunicativa, grazie alla professionalità degli attori e alla scrittura drammaturgica di Nivio Sanchini.

Lo spettacolo esalta il gioco, la curiosità e la gioia di vivere.

Le Favole di Esopo

Giochi, gesti, danze, musiche e “cantiche della Commedia dell’Arte”, cantate e suonate dal vivo, sono la preziosa cornice dell’esile (ma ingegnosissima) tavoletta esopiana.

Della cornice fa parte l “armonia del gesto”, troppo spesso arruffata da colleghi (anche professionisti) frettolosi.

Questa “armonia” ha ricevuto una stupita attenzione da parte dei giovanissimi. Così è stato anche per le nostre “canzoni animate”, che vedono la partecipazione diretta di bambine e bambini, che possono esibirsi in “finestrelle” tematiche aperte nello spettacolo.

Giochi di ieri e di oggi concludono la “cornice” inneggiando allo splendore della natura e alla grandezza del lavoro.

Il Pescatore Magico

Il pescatore magico e un menestrello che gira il mondo con una lenza ed una canna da pesca e quando giunge dove doveva andare si ferma, contempla e pesca nel tumultuoso fiume della fantasia. Il suo pescare é ricerca.

Cosa troverà mai nel fiume della fantasia? Forse un indizio che lo aiuti a carpire la via da seguire?
Forse sì forse no! Certo è che lui é magico perché sa che può pescare solo dopo aver pronunciato la sua preghiera, che é la sua canzoncina magica.

Ed ecco ad uno ad uno arrivare i personaggi che un tempo lo hanno guidato nel cammino e che non lo hanno mai dimenticato: Pinocchio, Peter Pan Cenerentola, Pollicino, ecc. Sono tutti lì nel fiume della fantasia.

Ma attenzione Pescatore non devi cadere nel cerchio dell' insensibile indifferenza che coglie tutti quelli che dimenticano di coltivare lo spavento.

La fantasia é l'unica via d'uscita .